
Mai disobbedire a
papà!
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“Sirius.”
La voce del bambino – cinque anni e la faccia di un dannato furbetto – chiama con finta innocenza; l’adulto si volta, già pronto a trovarsi davanti, come minimo, un ginocchio sbucciato o, se proprio le cose sono andate male, tutto il cioccolato di Remus impiastricciato sulla faccia del pargolo. Mai sottovalutare l’ossessione di Remus per il cioccolato, ha imparato tempo prima. “Sì, tesorino?” Dice, sapendo che Ted s’infurierà davanti all’epiteto sdolcinato; ma il bambino sembra ignorare il tesorino e gli si avvicina piano, accucciandosi davanti a lui. Sirius è preso in contropiede; quando Ted poggia la testa sulle sue ginocchia, teme sinceramente che stia male. “Ti fa male qualcosa? Hai la febbre? Il raffreddore? Sei caduto?” Chiede in tono concitato, sentendo quasi la voce di Remus rimproverarlo così non farai altro che innervosirlo.
Ma il bimbo scuote la testa e alza il visino; gli occhi – in quel momento verdi – brillano di furbizia e Sirius può rilassarsi. Forse. “Posso avere una caramella?” Chiede, quasi pigolando.
“Teddy, lo sai che papà non vuole che mangi caramelle prima di cena…” Gli dice Padfoot, nel disperato tentativo di fare il genitore responsabile – e di non disobbedire a Moony.
“Prometto che mangerò tutto quello che ho nel piatto!” Giura diligentemente il bambino.
Sirius non è persuaso. “Ma papà ha detto…”
“Ma anche tu sei papà!” Gli suggerisce il piccolo furbetto, sorridendo innocentemente. Sirius si scioglie in un sorriso commosso e orgoglioso e si alza per andare a prendere il barattolo delle caramelle. “Mi raccomando, però: acqua in bocca con l’altro papà e devi mangiare tutta la cena.”
Teddy annuisce felicemente e gli corre incontro.
A sera, quando Remus torna a casa stanco e affamato, non trova la tavola apparecchiata né il buon odore di cucinato – non che Sirius sappia cucinare così bene, ma almeno quello che fa è commestibile. Sorpreso ed anche un po’ innervosito, si avventura nel salotto alla ricerca del compagno e di suo figlio e… In una marea di carte di caramella, dormono beatamente i due colpevoli.
Remus è furioso – non sa se per il fatto che Sirius si sia fatto sicuramente abbindolare da Ted o se per il fatto che la cena non è ancora pronta – ma si limita a tossicchiare.
Padfoot apre gli occhi e, ancora mezzo intontito di sonno, sorride. “Bentornato a casa.”
Il licantropo sorride a sua volta e allora, solo allora, una vocina dentro Sirius mormora un flebile aiuto!
Note: scritta per il Tea Time del Tessoro, con prompt (da lei suggerito XD) "07. Caramelle". Come al solito... ci pensano più gli altri a questo AU che io XD
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Tea House Moon © Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni, le citazioni ed i personaggi appartengono invece ai rispettivi autori. E' assolutamente vietato prelevare qualunque cosa da questo sito sine esplicito permesso. Sito non a scopo di lucro (dannazione!).