
Momenti strani
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C’erano momenti strani; James non sapeva spiegarli con precisione ed erano spesso legati ad una sensazione che lo lasciava senza fiato, una specie di batticuore immotivato, come se avesse fatto una lunga corsa. Sua madre diceva che per lui, quello, era un periodo delicato, ma James non aveva capito bene cosa intendesse dire; figurarsi, la sopportava a stento, anzi, non sopportava proprio nessuno della sua famiglia.
Quindi Teddy era l’unica spiaggia sicura; non voleva davvero imporsi in casa sua, ma Ted lo lasciava fare, perché, gli diceva scompigliandogli i capelli come se fosse ancora un bambino, è come ospitare mio fratello minore che è scappato di casa.
James aveva storto il naso e si era scansato, mentre il ragazzo aveva riso; non gli era piaciuto quel paragone, né tanto meno il gesto.
Aveva quattordici anni, mica cinque! E c’erano già i suoi a trattarlo come un bambino, non c’era bisogno che ci si mettesse anche Ted.
Ciononostante, ogni volta che i suoi gli davano sui nervi, James si rifugiava in quel minuscolo bilocale che Ted aveva affittato a Londra, vicino al Ministero della Magia, doveva aveva iniziato a lavorare da un paio d’anni. A James piaceva tantissimo quel buco di casa, perché era di Ted e la pagava con i suoi soldi (James, tuttavia, non sapeva che Andromeda aveva contribuito alle spese della casa per i primi due anni) e perché, nonostante fosse piccola ed avesse una stanza da letto in cui non riuscivano a stare in piedi in due, Teddy non l’aveva mai mandato via e non lo faceva mai dormire sul divano, nonostante dormire nello stesso letto d’estate non fosse proprio piacevole.
Ma c’erano momenti strani. Succedevano, ad esempio, quando cenavano l’uno di fronte all’altro su quel piccolo tavolino buttato in un angolo della cucina: davanti alle scatole del take-away, mentre lui prendeva un boccone di patatine e Teddy armeggiava con le bacchette del ristorante cinese, restavano tutti e due in silenzio, abituati l’uno alla presenza dell’altro, e James sbirciava l’altro, nascosto dietro una bottiglia, sentendo il cuore che batteva un po’ più forte del solito; per farlo smettere doveva bere un lungo, lungo sorso di acqua e tutto tornava normale.
Succedevano ancora quando si buttava sul letto di Ted, con infantile abbandono, e affondava la faccia nei cuscini; sapeva che il padrone di casa presto sarebbe arrivato per dormire, finalmente, e l’attesa, per qualche motivo inspiegabile, gli faceva battere il cuore forte, come se ogni volta James, oltre a Ted, aspettasse anche qualche altra cosa.
Cosa però non lo sapeva.
Succedevano, infine, quando Harry andava a riprenderlo: la scusa era che fosse andato a trovare Teddy, ma tutti e tre sapevano che in realtà era andato lì per trascinare James a casa; allo stesso modo, tutti e tre sapevano benissimo che nel giro di un paio di giorni James sarebbe ritornato al suo rifugio, ma ignoravano la cosa, fingendo che quella fosse l’ultima volta che James ti romperà la scatole, Ted, promesso.
Ecco, quando James usciva dalla porta, c’era un attimo in cui si voltava indietro, mentre imboccava le scale, a rischio di mancare il primo gradino e cadere giù, portandosi dietro suo padre; James si voltava e guardava Ted che, dall’uscio della porta, alzava una mano per salutarlo e sorrideva. I capelli cambiavano colore ogni volta, un giorno rossi, un giorno blu elettrico, un giorno verde fosforescente, ma il sorriso restava sempre lo stesso: gli piegava le labbra sottili e gli faceva delle piccole increspature agli angoli della bocca, mentre gli occhi si socchiudevano. E quel sorriso, ogni volta, gli faceva venire il batticuore.
Note: questi due stanno diventando un'ossessione. Dev'essere colpa di Teddy, perché penso d'essermi innamorata di lui, in qualche modo, mentre scrivevo ff su di lui. Sì, dev'essere colpa del fatto che è figlio di Remus; e sì di nuovo, me lo immagino un po' come suo padre. E 'batticuore', il prompt che ho usato per questa storia, mi ha fatto subito pensare a James.
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Tea House Moon © Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni, le citazioni ed i personaggi appartengono invece ai rispettivi autori. E' assolutamente vietato prelevare qualunque cosa da questo sito sine esplicito permesso. Sito non a scopo di lucro (dannazione!).