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Non si erano mai chiesti, né Fred
né George, perché l’uno fosse
così uguale
all’altro; cresciuti insieme, inseparabili fin da quando erano stati in
grado di gattonare a terra, era naturale per loro guardare il proprio viso
riflesso in quello dell’altro, così com’era naturale pensare qualcosa e non
sorprendersi che l’altro già la conoscesse.
Funzionavano così, loro due, ed era una combinazione, la
loro, che raramente non funzionava; a volte gli altri fratelli, quelli
maggiori, li guardavano chiedendosi perché i gemelli fossero in grado di
comunicarsi qualcosa anche solo guardandosi, come riuscissero l’uno a
completare le frasi dell’altro, come se si fossero messi d’accordo poco
prima – in fondo erano solo dei bambini.
C’era una cosa, però, che nessuno sapeva dei gemelli;
una cosa che li faceva sentire un po’ in colpa l’uno nei confronti
dell’altro.
I compleanni, si sa, sono quei giorni speciali in cui
ogni bambino è il protagonista; per il proprio compleanno ciascun bambino ha
diritto ad una festa – grande o piccola non importa, è sempre una festa – a
dei regali e ad una torta sulla quale mettere le candeline da soffiare.
Tutto questo Fred e George
l’avevano sempre dovuto
dividere: avevano
dovuto dividere i regali, la festa di compleanno e la torta; dovevano
dividersi
il loro giorno speciale.
Così, il primo aprile 1987, giorno del loro nono
compleanno, nessuno dei due gemelli sembrava in vena di far festa; se ne
stavano ognuno in un angolo della stanza, imbronciati e con le braccia
incrociate, assolutamente non intenzionati a partecipare ai festeggiamenti.
La signora Weasley guardava i suoi due bambini con occhi
pieni d’apprensione: che si fossero ammalati? O che, peggio, avessero
litigato?
Nemmeno la presenza dei fratelli, che tentavano in ogni
modo di coinvolgerli nei loro giochi, sembrava funzionare, tanto che alla
fine Bill decise di far allontanare tutti quanti, per non peggiorare l’umore
dei due.
Erano sempre andati d’amore e d’accordo e a tutti sembrò
strano che proprio nel giorno del loro compleanno Fred e George avessero
litigato; i due interessati, invece, sentivano d’avere tutte le ragioni del
mondo per essere di cattivo umore: insomma, sempre insieme, sempre a
dividere le cose, mai una volta che l’idea potesse essere solo di George o
solo di Fred…
I due gemelli alzarono le teste rosse quasi
contemporaneamente e si guardarono dai due lati della stanza; non sapevano
che l’espressione imbronciata ed ostile che vedevano sul viso dell’altro era
uguale alla propria, ma non appena la videro si sentirono in colpa per aver
guardato l’altro in quel modo.
Sì, dovevano dividere sempre tutto ed una cosa non era
mai solo di Fred o solo di George, però… Le cose diventavano il doppio
divertenti quando le facevano insieme ed il giorno del compleanno,
nonostante i regali da dividere, era bello anche perché c’era l’altro
vicino: era bello soffiare le candeline insieme, in fondo.
Piano piano, senza sapere chi fu
il primo a muoversi, i gemelli si avvicinarono di nuovo e, la signora
Weasley ne era sicura, impararono finalmente la parola
condividere.
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Note:
Ispirata al
Meme di Aprile
del Tessoro, con prompt
01. "Primo aprile" della lista tre - Pesce d'Aprile.
Appena aperto il meme, mi sono accalappiata il prompt, senza avere la minima
idea di cosa farci XD l'altro giorno, all'improvviso, ho avuto
l'illuminazione ed è nata questa ff: è la prima volta che scrivo sui miei
amati gemelli ed è per una prova durissima, perché 1) sono figlia unica,
quindi non so nemmeno che vuol dire avere un fratello e 2) anche se non
fossi figlia unica ritengo che solo chi ha un gemello possa capire questo
legame. Ma, come in molti sapranno XD, io ho un debole per i gemelli, perché
mi affascina terribilmente il rapporto che si crea tra questo genere di
fratelli. Ovviamente senza incest, robina che
odio profondamente XD
Spero d'aver fatto un buon lavoro, chissà...
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Tea House Moon
© Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni,
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