
"A me gli alberi di Natale non piacciono!"
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Kamui s’era messo in un angolino della stanza, a guardare quel nuovo oggetto che era improvvisamente entrato in casa. Era verde e grande (tanto più grande di lui) ed aveva degli aculei che pizzicavano, ma non facevano proprio male.
Al papà era sempre piaciuto viaggiare ed ogni tanto portava qualcosa di nuovo… Beh, quella volta era stato quello. Era stato spiegato a lui e Subaru che quello era un albero di Natale e che il Natale era una festa in cui ai bambini si facevano i regali.
“Come un compleanno?” Aveva detto Subaru, già entusiasta all’idea.
“Quasi.” Aveva risposto il papà, prima di mostrargli le decorazioni che andavano appese all’albero; e così, visto che Subaru non voleva mai niente senza aver dato qualcosa in cambio (una questione di principio che Kamui non capiva), il gemello aveva deciso che ad addobbare l’albero sarebbero stati lui e Kamui.
E Kamui non aveva detto niente, perché gli dispiaceva sempre un po’ contraddire il fratello, quando non c’era davvero motivo di farlo.
“Kamui-chan, che fai ancora lì? Dai, vieni qui!” Gli disse il gemello, sbucando da dietro l’albero di Natale, con la mani piene di decorazioni colorate. Kamui sospirò e si avvicinò, portandosi dietro l’altra scatola con le decorazioni; arrivato davanti a quel coso lo guardò da sotto in su, con espressione imbronciata: era troppo alto e già solo quello non gli piaceva per niente. E poi pizzicava, confermò, rimettendo la mano su un ramo e stringendo.
“Ma Kamui-chan, se stringi ti fai male!” Subaru gli prese la mano e gli diede un bacino, com’erano soliti fare quando si facevano male; quella volta però il fastidio non passò (di solito, invece, quel rito magico funzionava) e Kamui capì che era tutta colpa di quel coso verde e con gli aculei.
“Subaru-chan, non mi piace…” Aveva detto, non vergognandosi minimamente di modulare la voce in un pigolio petulante.
“Ma perché ancora non ci sono tutte le palline e le candele ed i pupazzini!” Gli disse con entusiasmo l’altro bambino; prendendogli la mano e riempiendola di palline colorate. “Vedrai che quando avremo finito sarà bellissimo e ti piacerà tanto!”
Così aveva detto Subaru, ma la testardaggine di Kamui, a volte, era più forte. A lui quel coso lì non piaceva e basta, ecco. Ciononostante, aiutò suo fratello a riempirlo di palline, di candele e di altri addobbi, fino a che le decorazioni nella scatole non finirono. I due gemelli, allora, stanchi per tutto quel lavorare, si allontanarono un po’ ed osservarono il loro albero di Natale; alla penombra della sera, però, non è che li convincesse tanto: sembrava quasi un mostro verde con migliaia di occhi che brillavano dei riflessi delle luci provenienti dalle altre stanze.
“Come va, ragazzi?” Aveva chiesto il papà, sbucando dalla porta e facendoli saltare in aria per la sorpresa.
“Papà…” Fece Subaru, dispiaciuto. Kamui stava per dire chiaro e tondo che a lui quello non era piaciuto sin dall’inizio, ma il papà allora si chinò e mille lucine si accesero sull’albero di Natale. Erano bianche, ma illuminavano tutto l’albero, che adesso non sembrava più un mostro, ma un essere magico e buono.
Gli occhi di Subaru si allargarono stupiti e sul suo viso si dipinse un sorriso di pura felicità; batté le mani felice e guardò con malcelato orgoglio il suo lavoro e quello del fratello. Kamui invece, dopo aver avuto una reazione più o meno simile a quella del fratello, incrociò le braccia e guardò l’albero, ancora una volta, da sotto in su, imbronciato.
A lui quel coso lì non piaceva, non gli era piaciuto sin dall’inizio, perché pizzicava ed era troppo alto… Però le luci sono belle, aveva pensato, mentre guardava il tutto con gli occhi incantati, senza nemmeno rendersene conto.
Nei suoi ricordi, comunque, avrebbe sempre ricordato il mostro ed i rami pungenti; ma poi, appena abbassava un attimo la guardia, ecco che tornava lo stupore del bambino e gli occhi si facevano di nuovo lucidi di meraviglia, anche se continuava a dire: a me gli alberi di Natale non piacciono.
Note:
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Tea House Moon © Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni, le citazioni ed i personaggi appartengono invece ai rispettivi autori. E' assolutamente vietato prelevare qualunque cosa da questo sito sine esplicito permesso. Sito non a scopo di lucro (dannazione!).