Tokyo - Waiting

Attesa
“Subaru?”
Non sapeva perché ancora si ostinava a chiamarlo; era
passato così tanto tempo che ormai avrebbe dovuto essersi arreso
all’evidenza: non aveva la minima idea di quando suo fratello si sarebbe
deciso a comparire.
Ma ogni sera Kamui lo chiamava,
quando andava a visitarlo; quando tutti dormivano lui scendeva fino alla cisterna e
lì guardava la distesa d’acqua scura che aveva inghiottito Subaru.
All’inizio sperava di vedere improvvisamente emergere suo fratello, ma ormai
la speranza aveva lasciato il posto alla delusione e all’abitudine di
aspettare, senza che niente accadesse.
Kamui non si era mai definito un tipo paziente, anzi,
decisamente non lo era; ma con Subaru era diverso. Con Subaru bisognava
avere infinita pazienza perché lui era fatto così: aveva i suoi tempi, i
suoi modi di fare. D’altro canto anche con lui c’era bisogno di molta
pazienza, soprattutto quando diventava aggressivo ed intrattabile.
Kamui non credeva che avrebbe
potuto trovare pazienza in qualcun altro che non fosse Subaru; in quel luogo
che per lui era solo attesa, un momento che sarebbe passato, gli altri, più
che pazienti, accettavano il suo modo di fare semplicemente perché era
Kamui, era il leader; ma perché anche Fuma sembrasse dimostrarsi tollerante
con lui, non lo capiva. Forse per lui era una sorta di divertimento, forse
lo prendeva troppo poco sul serio, forse lo prendeva in giro… Kamui era
insofferente verso quel genere di persone; per quel motivo aveva tentato di
tenere quell’uomo lontano da
Subaru: l’aveva fatto solo per suo fratello, in fondo, perché lui
sapeva che Seishiro non avrebbe
mai potuto fargli del bene.
Ma l’aveva
fatto anche per sé stesso. Quella lunga attesa aveva chiarito i suoi
pensieri, all’inizio così confusi: se Subaru l’avesse abbandonato, un
giorno, a lui non sarebbe rimasto nulla; con la sua assoluta incapacità di
intrecciare rapporti pacifici con altri si sarebbe ritrovato solo. Era certo
che anche quella piccola comunità che l’aveva accolto ed accettato prima o
poi l’avrebbe abbandonato; perché solo Subaru poteva capirlo, accettarlo,
apprezzarlo. Perché era suo fratello, il suo gemello,
Subaru.
“Lo sai che ho poca pazienza, quindi sbrigati.”
Nodo |
Paura
|
Torna alla sezione
Fanfictions

Tea House Moon
© Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni,
le citazioni ed i personaggi appartengono invece ai rispettivi autori. E'
assolutamente vietato
prelevare qualunque cosa da questo sito sine esplicito permesso. Sito non a
scopo di lucro (dannazione!).