Disarm
 

 

Candela         

 

La fiamma della candela illuminava appena il tavolo sul quale Fuma era intento a consultare dei libri; Kamui si era sdraiato sul letto, supino ed aveva chiuso gli occhi, fingendo di essersi addormentato. Di tanto in tanto, però, li apriva e faceva scivolare il suo sguardo verso la figura seduta al tavolo. La luce della candela rischiarava il viso di Fuma; gli occhi brillavano ad ogni guizzo della fiamma e le dita sfogliavano le pagine velocemente.

Kamui richiuse gli occhi e si voltò di spalle, infastidito senza un motivo apparente. Chissà che diamine c’era di così interessante in quei libri…

 

Carta

 

Sentì il sibilo di sorpresa uscire dalle labbra di Fuma e, ancora prima di capire ciò che era accaduto, percepì l’odore del sangue. Del suo sangue.

Reagì per riflesso condizionato: si alzò in piedi e si avvicinò all’umano, ma, quando fu davanti a lui, si bloccò, guardando l’espressione sorniona di Fuma.

“Te ne sei accorto, eh?” Disse, guardandolo con un sorriso. “E’ particolarmente fastidioso, tagliarsi con la carta,” aggiunse, quando non ricevette nessuna risposta dal vampiro, “perché nella ferita restano piccole particelle della pagina e…”

“Meglio pulirla, allora.” Gli prese la mano e leccò il taglio, assaporando finalmente quel sangue.

 

 

Bellezza | Sogno

 


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