
"It's because you wanted companionship, right?"
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Kamui si guardò intorno, sbirciando per l’ennesima volta nella medesima direzione; non si vedeva nessuno in giro, e sicuramente con quella pioggia rovente in pochi si sarebbero arrischiati fuori, come lui. Dalla sua, quantomeno, Kamui aveva il fatto d’essere un vampiro e, pertanto, aveva una capacità di guarigione maggiore rispetto agli umani. Ciononostante, quel particolare difficilmente giustificava il fatto che fosse uscito, per andarsi a rifugiare sotto le macerie d’un palazzo, aspettando.
Cosa stesse aspettando esattamente, Kamui non lo sapeva; o meglio, preferiva fingere di non saperlo, continuando a ricacciare indietro quella consapevolezza, perché il vampiro era bravo ad ignorare le cose che non gli piacevano.
“Che ci fai qui, Kamui?”
Peccato che non fosse capace per niente di ignorare quella voce. Si voltò, sbirciando con la coda dell’occhio in direzione di Fuma; poi fece una specie di sbuffo e non si preoccupò nemmeno di voltarsi. “Non sono affari che ti riguardano.”
“No, non mi riguarderebbero se non fossimo così vicini alla mia base.” Sorrise l’umano, avvicinandosi di qualche passo, con cautela. Kamui sentì il pietrisco scricchiolare sotto gli stivali, ma combatté l’istinto di voltarsi. “Su, che ci fai qui?” Chiese di nuovo Fuma, che si era fermato a poca distanza dal vampiro, abbastanza vicino per poterlo scrutare, ma abbastanza lontano dalla portata dei suoi artigli.
“Niente.” Disse Kamui, stringendosi nel mantello e rifiutandosi di voltarsi, nonostante quello con cui stava parlando fosse, in teoria, un nemico. “Stavo camminando quando ha iniziato a piovere e mi sono rifugiato qui…”
“Com’è che passeggiavi da queste parti?” Insistette Fuma ed il vampiro poteva quasi vederlo, quel sorrisetto divertito che piegava le labbra dell’umano e che rendeva la sua voce leggermente ironica.
“Ci sono capitato.” Sibilò Kamui, ancora una volta lottando contro l’istinto di voltarsi: la migliore arma contro quel tipo di persona era l’indifferenza, giusto?
“Strano…” Commentò il ragazzo; il vampiro sentì di nuovo la ghiaia scricchiolare e un momento dopo intravide con la coda dell’occhio che Fuma si stava sedendo accanto a lui. “Non ti sentivi un po’ solo a startene qui?”
Kamui ignorò ancora una volta la domanda, voltando il capo nella direzione opposta a quella dell’umano.
“Beh, anch’io mi sono ritrovato qui fuori quando ha iniziato a piovere… Ma sono contento d’avere un po’ di compagnia. Soprattutto se si tratta della tua.”
“Buon per te… Per me è solo una seccatura…” Brontolò Kamui, incrociando le braccia altezzosamente, ma Fuma vide chiaramente che le guance del vampiro erano diventate leggermente rosse. Riuscì miracolosamente a non ridere e si limitò e restare in silenzio accanto a Kamui, nonostante sentisse l’urgenza di dirgli che sapeva bene che il vampiro era lì perché voleva anche lui la sua compagnia.
Note:
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Tea House Moon © Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni, le citazioni ed i personaggi appartengono invece ai rispettivi autori. E' assolutamente vietato prelevare qualunque cosa da questo sito sine esplicito permesso. Sito non a scopo di lucro (dannazione!).