Disarm
 

 

Noia

 

A volte, mentre era da solo ad attendere il ritorno di Fuma, Kamui si annoiava; sapeva di non poter viaggiare senza di lui e questo, da una parte, lo irritava, perché pensava che l’umano lo facesse attendere apposta, per rallentare la sua ricerca e lasciare a suo fratello tutto il tempo che voleva per stare con Subaru. Non l’aveva mai detto però, perché, dall’altra parte, non pensava che Fuma potesse fare una cosa del genere; era strano come fossero contrastanti i suoi sentimenti per lui… Si fidava (anche se non l’avrebbe mai ammesso), eppure aveva paura di essere tradito (e, secondo Kamui, aveva tutte le ragioni per pensarlo).

Quando si annoiava, però, Kamui pensava a tutti i motivi per cui Fuma avrebbe voluto rallentare la sua ricerca: la prima cosa che gli veniva in mente era il fatto che non volesse togliere Subaru a suo fratello, perché… Beh, perché così funziona fra fratelli e Kamui lo sapeva. Kamui non avrebbe mai tolto a Subaru nulla… Certo, sempre che quel nulla non fosse pericoloso: la cosa più importante era salvaguardare l’incolumità di suo fratello, e solo dopo poteva lasciargli fare quello che voleva. Kamui sapeva che in qualche modo questo non era giusto; l’aveva capito stando a contatto con Fuma, osservando il modo in cui parlava di suo fratello (quel dannato cacciatore!). Fuma non sembrava mai preoccupato per Seishiro, perché diceva sempre che sapeva cavarsela benissimo da solo e che, sicuramente, non avrebbe mai accettato il suo aiuto, anche se lui gliel’avesse offerto; non sembrava mai in ansia di rivederlo, del resto viaggiavano sempre separatamente; ma questo non voleva dire che Fuma non fosse felice di rivederlo, quando succedeva d’incontrarsi, in qualche modo, durante i loro viaggi. Kamui sapeva e capiva quanto profondi e intensi fossero in Fuma l’affetto e l’ammirazione per suo fratello maggiore; eppure era diverso dal modo di fare del vampiro e, anche questo, Kamui lo capiva bene.

Da quando era stato costretto a viaggiare con l’umano, aveva iniziato ad insinuarsi in lui il tarlo del dubbio: era solo un pensiero vago, all’inizio, solo una riflessione sul fatto che l’affetto fra due fratelli fosse meno stretto di quello fra due gemelli. Questo l’aveva portato a pensare che, forse, il legame fra due fratelli fosse anche meno limitante; ed infine Kamui aveva iniziato a pensare che il rapporto fra Fuma e Seishiro fosse in qualche modo più giusto e corretto del suo con Subaru.

Perché Kamui non voleva mai lasciare suo fratello?

Forse non si fidava di lui?

Ma sapeva bene quanto fosse forte Subaru; sapeva che il gemello era perfettamente in grado di cavarsela da solo, forse anche meglio di lui. Era lui, proprio Kamui, il debole, quello che aveva paura di restare da solo.

Da solo. Non senza Subaru; semplicemente solo.

Kamui odiava i momenti in cui Fuma si allontanava, perché lui si annoiava a morte ed iniziava a pensare strano, a cose a cui non voleva pensare, a cose che gli facevano tanta rabbia; che gli facevano venire una gran voglia di piangere. Per questo (solo per questo!) sperava che Fuma tornasse presto, perché di certo non aveva paura di restare da solo.

… E senza Fuma?

 

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