Tokyo - Waiting
 

 

Potere

 

All’inizio gli sembrò solo una cosa strana e buffa: pochi mesi e già lo consideravano una parte importante del gruppo; ma il fatto che ora lo considerassero, forse inconsciamente, forse no, il loro punto di riferimento, il loro leader, aveva dell’assurdo.

Kamui non se ne spiegava il motivo: non aveva fatto nulla di particolare, non si era mai mostrato minimamente interessato ad assumere una posizione del genere; eppure ormai era un dato di fatto. Forse dipendeva dalla sua freddezza, dal fatto che riusciva a considerare i loro problemi in modo diverso e ad affrontarli con maggior consapevolezza; era naturale, in fondo lui era un vampiro e i problemi degli umani gli sembravano piccole cose che non lo toccavano che da molto lontano. Poi avevano scoperto la sua incredibile forza e la sua agilità, ma Kamui era certo che c’entrasse qualcosa anche il fatto che non avessero dimenticato ciò che aveva fatto appena arrivato.

“Hai proprio la stoffa del leader.” Gli avevano detto e lui non aveva capito; li aveva guardati con perplessità e quella sua espressione perennemente imbronciata. Stava forse accadendo a lui quello che aveva sempre rimproverato a Subaru?

“Non legarti troppo a nessuno e non permettere a nessuno di legarsi troppo a te.”

Era più una forma di protezione, in realtà, perché Subaru tendeva a fidarsi troppo facilmente e ad affezionarsi con semplicità a chiunque; solo che loro non potevano fermarsi in un luogo troppo a lungo. Kamui lo sapeva e anche Subaru ne era consapevole; ma mentre a lui la cosa non creava alcun problema, per suo fratello la questione era diversa. Subaru viveva quella loro situazione come una punizione, come una condanna e Kamui di certo non lo biasimava… lo era, ma non per gli stessi motivi che credeva suo fratello. In più, Subaru riusciva a farsi voler bene da tutti e tendeva a ricambiare quell’affetto con gentilezza, spontaneità e molto spesso amicizia. Doversi spostare di mondo in mondo per lui era difficile e lo era forse di più per coloro che rimanevano indietro, perché non capivano.

Ora le cose sembravano essere così per Kamui: non sapeva come fosse accaduto, ma quelle persone avevano iniziato ad avere un legame con lui, a dipendere da lui, dal potere che emanava.

Cosa sarebbe accaduto quando se ne sarebbe andato via da tutti loro?

Se già si preoccupava di questo voleva dire che anche lui era coinvolto. E questa era una cosa che non voleva accadesse.

 

                        Incontro | Insieme sotto la pioggia

 


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