Disarm

Sogno
Lo fissò negli occhi che
brillavano alla luce della candela, guardandolo con incredibile serietà; il
sapore del suo sangue ancora gli riempiva la bocca e si passò la lingua
sulle labbra, assaggiando ancora quel gusto…
di Fuma. Sosteneva il suo sguardo,
nonostante il cuore gli sconquassasse il petto, impazzito, agitato.
Kamui chiuse gli occhi, quando la
mano dell’altro gli si posò sulla testa, con delicatezza; le dita si
insinuarono fra i suoi capelli, morbidamente, senza nessuna fretta.
Arrivarono alla nuca, poi risalirono in alto, in un lento massaggio, capace
di ipnotizzare. Kamui muoveva la testa, assecondando quel movimento, come un
serpente segue il movimento del flauto, ed il paragone era calzante:
pericolosi entrambi, con denti affilati pronti a mordere. E questo era il
problema: fin dove poteva spingersi Fuma? Fin dove Kamui
voleva che si spingesse?
L’umano si alzò in piedi, lentamente, e posò l’altra
mano sulla guancia del vampiro, carezzandola delicatamente; Kamui non si
oppose, non aprì gli occhi, guardingo come sempre, nemmeno quando le dita
lunghe di Fuma si posarono sul suo collo. Poi, con la mano fra i suoi
capelli, spinse la testa verso di sé, posando un bacio sulle sue labbra,
ancora macchiate del suo stesso sangue; una lieve sfumatura scarlatta
tracciò la scia del percorso di quelle labbra, che scesero verso il collo,
baciando la pelle pallida del vampiro.
Kamui non si mosse ancora; non disse nulla, ma iniziò a
tremare; un’impazienza sconosciuta s’impossessò del suo corpo e la mente
venne annebbiata da quelle soffici carezze e da quei baci umidi che gli
sfioravano la pelle con delicatezza. Era tutto confuso, tutto perso in una
miriade di sensazioni; gli occhi rimasero chiusi per tutto il tempo, eppure
Kamui vedeva tutto chiaramente: la mani che lo toccavano, le labbra che lo
baciavano e gli occhi che lo guardavano con intensità. La bocca sorrideva,
mentre posava i suoi baci sulle sue guance e sul suo collo e Kamui continuò
a tremare, fino a quando…
Aprì gli occhi di scatto, rosso in viso, sconvolto da
quanto aveva appena vissuto.
Si guardò intorno, ma nel letto, accanto a lui, non
c’era nessuno; Fuma dormiva nell’altra branda, profondamente immerso nel
sonno, lo sentiva dal suo respiro regolare e tranquillo.
Kamui si sedette, stringendo le ginocchia contro il
petto e poggiando una mano sulla fronte, tentando di calmare il suo cuore
che batteva forte, impazzito; che sogno sciocco, pensò, mentre sentiva un
nodo formarsi alla gola, mentre realizzava che non era successo nulla, che
era tutto solo un sogno.
Che stupido, si
disse con rabbia, rannicchiandosi di nuovo nel suo letto e chiudendo gli
occhi stretti.
Davvero un sogno sciocco.
Ma il cuore batteva ancora forte ed il nodo alla gola non accennava ad
andarsene.
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Tea House Moon
© Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni,
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