Between

 

We lie entwined
To make room for the other presence

(Vienna Teng – “Between”)

 

Si svegliò nel cuore della notte, senza un motivo; non aveva fatto nessun brutto sogno e non aveva nemmeno sete, semplicemente aveva aperto gli occhi e non aveva più sonno. Il fagotto appallottolato contro di lui, per fortuna, dormiva ancora placidamente e Subaru si voltò, in modo da poterlo abbracciare e guardare. Quando dormiva, Seishiro-chan gli si accoccolava sempre vicino, durante la notte gli stringeva un braccio o la manica del pigiama e la teneva stretta, con espressione beata, come a dire non ti lascio. Anche in quel momento, teneva nel pugno della mano la stoffa leggera del pigiama e dormiva placidamente, come un gatto con la pancia piena. Subaru sorrise tra sé al paragone e doveva ammettere che, in quel momento, Seishiro-chan assomigliava proprio ad un gatto, soprattutto per come si era raggomitolato accanto a lui; gli passò una mano fra i capelli ed il bambino si accoccolò meglio contro la sua spalla. Ed in quel momento lo colse un pensiero terribile, che aveva sempre evitato di considerare; nonostante fosse pienamente consapevole che per riavere Seishiro-san indietro avrebbe dovuto rinunciare a Seishiro-chan non voleva pensarci, perché non riusciva ad immaginare la sua vita senza il bimbo. Era strano pensare che fino a quel momento aveva vissuto la sua vita senza Seishiro-chan; nonostante fosse proprio così, non riusciva a crederci. Ma quella situazione aveva avuto dell’incredibile sin dall’inizio e per quanto ora quella fosse la sua realtà, Subaru sapeva che le cose sarebbero tornate come prima; una parte di sé lo sperava, perché voleva rivedere Seishiro-san, voleva tornare a non preoccuparsi di cosa dover preparare per pranzo e cena, di non poter andare tranquillamente a lavoro, per paura di lasciare Seishiro-chan da solo. E poi semplicemente perché gli mancava.

D’altra parte però…

Preso dalla paura di veder sparire Seishiro-chan proprio sotto i suoi occhi, attirò verso di sé il pargolo, che fece un mugugno infastidito, ma sembrò non svegliarsi. “Posso tenerti con me?” Mormorò quelle parole quasi senza accorgersene, mentre lo stringeva forte a sé.

Seishiro-chan non diede segno d’essere sveglio; ma la presa sulla stoffa si fece più stretta e Subaru poté riaddormentarsi, serenamente.

 

 

 

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Note: questa flashfic è nata da una richiesta del Tessoro. Mentre stava guardando il film Casper, alla frase "Posso tenerti con me?", mi manda un messaggio e... Beh, da lì la cosa è degenerata XD quindi ringraziate Casper per l'ispirazione e il Tessoro per avermi prestato il piccolo, adorabile demonietto!

 

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