Gli occhi del bambino

 

Okita Sogo non era uno stupido, anzi: era intelligente, perspicace, forse non brillava per le sue capacità oratorie, a cui sicuramente preferiva l’azione, ma non era uno sciocco; alcuni lo definivano ‘calcolatore’.

Per questo ci si chiedeva perché seguisse il Comandante con lealtà e dedizione.

Pochi, in effetti, avrebbero capito, altri avrebbero pensato ad una burla; ma la verità era che, per lui, Kondo era stato un amico, il primo, il più prezioso; un fratello maggiore da cui farsi portare sulle spalle, da seguire con fiducia. Ed era così che ancora lo vedeva: con gli occhi del bambino che era stato.

 

 

|

 

Note: scritta per e dedicata al Tessoro. Me l'aveva chiesta come premio di consolazione per il famoso meme figherrimo, ma io mi sono rifiutata; poi però, un giorno a Roma, al freddo e al gelo (non è vero: fin quando c'è stato il sole si stava benissimo), è nata questa drabblina... Forse il Soghiglio è un po' OOC. Forse. E' pur sempre un Soghiglio XD
Ah! Il titolo è preso da un verso della canzone di Ligabue "Eri bellissima". Ma la canzone in sé non c'entra niente con la drabble, eh XD

 

Torna alla sezione Fanfictions

 

Tea House Moon © Chu, dal 01 Giugno 2008. Tutte le fanfic che troverete qui sono © di Chu, le canzoni, le citazioni ed i personaggi appartengono invece ai rispettivi autori. E' assolutamente vietato prelevare qualunque cosa da questo sito sine esplicito permesso. Sito non a scopo di lucro (dannazione!).