
Pane e miele
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“Tutto quel miele ti farà venire il diabete…” Gli occhi verdi di Hisoka sono fissi sul cucchiaino che Tsuzuki ha affondato nel vasetto di miele. Per la quarta volta.
“Non vedo dove sia il problema… Sono morto!” Gongola lo shinigami più grande, cospargendo di miele la sua fetta di pane.
“Lascia perdere.” Sbuffa l’altro. Tsuzuki sa bene che Hisoka odia svegliarsi presto (eppure sono già le nove di mattina), però ha cercato di rendere il processo il più indolore possibile, presentandosi in camera da letto con il vassoio della colazione; nemmeno quello, però, sembra aver giovato all’umore nero e alla pressione bassa dello shinigami più piccolo. Però a lui va bene anche così, è sempre andato bene così: Hisoka, in fondo è anche questo, ovvero un ragazzino a cui piace stare a letto fino a tardi, un po’ permaloso e un po’ scontroso…
L’occhiata infastidita che gli lancia l’adolescente gli fa capire che ho chiaramente avvertito i suoi pensieri. Sorride, Tsuzuki, nascondendosi dietro la fetta di pane e miele e cercando di non pensare a niente di particolarmente pericoloso; pensa alla sua buona colazione e a quanto sia buono e dolce il miele, tenendosi su argomenti neutrali e che non possano in nessun modo innervosire il suo già irritato partner. Ad Hisoka sicuramente non piace, quel pane e miele, pensa, perché lo conosce bene… E improvvisamente vede il ragazzino sporgersi in avanti e dare un morso alla sua fetta di pane e miele. Sconvolto, osserva l’espressione concentrata di Hisoka, che mastica con voracità il morso rubato; lo vede chiaramente che sta combattendo contro l’impulso di sputacchiare quella cosa, troppo dolce per i suoi gusti.
“Hisoka… Non è necessario che la mangi…” Tenta di dire Tsuzuki, ma è troppo tardi: il boccone è stato deglutito e Hisoka si fionda a bere il suo caffè, rigorosamente amaro. Il sospiro di sollievo che fa un momento dopo fa sorridere l’altro.
“Non avere la presunzione di sapere quello che mi piace e quello che non mi piace.” Asserisce Hisoka e Tsuzuki scoppia a ridere, abbracciando il ragazzino e dimenticandosi della loro colazione (le bevande sono fortunatamente messe in salvo dalla prontezza di Hisoka). “Che stai facendo, stupido?” Brontola l’adolescente, ma l’altro sa bene che sta arrossendo e questa non è una cosa negativa. Tutt’altro: oltre a rendere Hisoka particolarmente grazioso, vuol dire anche che la situazione non gli dispiace; gli bacia i capelli, poi la fronte e infine gli sorride, festante come un cucciolo a cui il padrone ha fatto una carezza.
“Nessuna presunzione, Hisoka… Ma tu non sforzarti a mangiare quello che non ti piace, va bene?”
Nessuna presunzione, eh, pensa Hisoka, arrossendo furiosamente e nascondendo l’imbarazzo dietro un’espressione imbronciata. Tsuzuki lo abbraccia di nuovo e lui sospira, ben consapevole che la loro giornata libera verrà sprecata in quel modo, fra coccole inutili e baci stupidi…
Pazienza.
Note: questa ff è stata scritta per il Chocolate Trilogy Fest di Fanfic Italia, seguendo il promtp "miele", come mi pare abbastanza chiaro dalla ff stessa XD
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